La storia

“La ricetta della pizza di Pasqua aquilana originale scritta su un foglietto custodito da quarant’anni dentro una vecchia agenda e ogni anno tirato fuori, da coloro che se ne fanno custodi, le donne, le cuoche aquilane che hanno trascorso ore e ore a prepararle. Un foglietto prezioso su cui gettare un rapido sguardo perché tanto ‘Faccio a occhio’! Ne hanno sfornate tantissime, oltre 50, tantoché ‘Non saccio più addò mettele’, pizze pasquali per la gioia e il gusto di chi domani mattina rinnoverà la tradizione mangiandole per colazione.

Sono testimonianze del rispetto di una tradizione che va scomparendo, scene di un Abruzzo buono e autentico in cui le pizze di Pasqua si fanno per la famiglia, per i parenti e gli amici e si danno in dono in segno di condivisione, abbondanza e pace. La tradizionale pizza della ricetta infatti si prepara nella Settimana Santa, dopo la domenica delle Palme, ma si taglia solo la mattina di Pasqua, con la tavola apparecchiata e si mangia prima di tutto accompagnata con il salame. Questo perché, originariamente, nel periodo pasquale era finita la stagionatura dei salami fatti in occasione della lavorazione dei maiali (fine dicembre primi di gennaio) e si poteva quindi saggiarne la buona riuscita.”

 

Procedimento della ricetta

Il procedimento è questo: si mette in un recipiente tutto il lievito di pane e mezzo litro di latte caldo (non deve arrivare a ebollizione), aggiungere anche le tre patate precedentemente lessate e schiacciate come per gli gnocchi. Amalgamare il tutto con le mani in modo che il lievito si sciolga.

Ottenuto un impasto omogeneo si copre con un panno il recipiente e lo si lascia riposare per tutta la notte in un ambiente non freddo. La mattina seguente in un altro recipiente si battono le uova con lo zucchero, poi  si aggiunge il rhum, la cannella e la buccia grattugiata dei limoni. A questo punto si dispone sulla tavola la farina a fontana e al centro si mette l’impasto di lievito fatto la sera prima, lo strutto, il lievito di birra e il latte caldo in modo da scioglierlo ed amalgamarlo con la massa di lievito. Fatto questo si aggiunge il battuto d’uovo poco alla volta e si lavora il tutto fino a quando la farina non si amalgama con gli altri ingredienti formando un impasto omogeneo ma non troppo duro.

A questo punto si divide impasto formando le pizze che vengono lasciate a lievitare per circa 5 ore coperte con un panno in un ambiente caldo. Si consiglia di metterle su carta unta con lo strutto in modo da infornarle direttamente. A lievitazione ultimata si infornano a una temperatura di 180 gradi. Il tempo di cottura è di circa 30 minuti.